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L’attività di avviamento con: SPORT E MOTRICITÁ

è una tappa fondamentale per avvicinare i più piccoli al gioco collettivo, al piacere e all'armonia nel movimento. Un approccio ludico alla motricità favorisce un armonico sviluppo delle capacità senso-percettive e degli schemi dinamici e posturali di base come camminare, correre, saltare, lanciare e così via adattandoli ai parametri spazio-temporali dei diversi ambienti. Il bambino, così, acquisisce progressivamente la coordinazione dei movimenti e della padronanza del proprio comportamento motorio nell'interazione con l’ambiente.

Dagli esercizi con la musica ai giochi con andature diversificate come camminata sulle punte, da accovacciati, su piedi e mani, saltelli a piedi uniti, su un piede solo, a “ranocchia”, a “leprotto” in coppia o individuale, fino ai circuiti con salti nei cerchi, capovolte sui tappetini, rotolamenti, corse ad ostacoli, passaggi obbligati.” Da non sottovalutare è anche l’aspetto dei giochi in gruppo e di squadra che nutrono le relazioni sociali e comunicative, disegnando, inoltre nella mente del bambino nuovi schemi di organizzazione spaziale e temporale.                                                                                 

In genere si fa riferimento all’età prescolare, quindi dai 3 ai 5 anni. Il vantaggio principale per il bambino è la libertà maturata attraverso l’esperienza. DALL’ESPLORAZIONE DEI MATERIALI ALLA SUCCESSIVA SCELTA DELLO SPORT, che non sarà più casuale, ma basata su preferenze verso certi movimenti e attitudini emerse durante le attività. LA POSSIBILITÀ DI AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA DIVENTA UN MOMENTO DI CONQUISTA DELL’AUTONOMIA PERSONALE, UNO STRUMENTO EDUCATIVO IMPORTANTESolitamente un bambino di 6 anni ha già delle preferenze sullo sport che desidera praticare, fondate su impressioni o imitazione di ciò che lo circonda, ma non sulla familiarità diretta con i movimenti caratterizzanti una disciplina. In più, avere una buona percezione di sé è un ottimo punto di partenza per iniziare la scuola con la marcia giusta”. Sulla base di tali premesse la giocomotricità potrebbe essere un valido supporto per aiutare il bambino ad acquisire sicurezza in sé stesso.